La Fulgor esce indenne dal "Liberazione": Omegna, serve di più

Omegna e Fulgor dividono la posta
Omegna e Fulgor dividono la posta

Senza dubbio è stata una gara interessante a cui assistere, come si chiede prima di tutto ad un big match che mette a confronto due delle maggiori favorite al successo finale. La gara del "Liberazione" tra i padroni di casa dell'Omegna e la capolista Fulgor Valdengo non ha certo deluso le attese: viva per tutti i 90' di gioco, ricca di azioni da sottolineare e occasioni da gol, la partita è rimasta sul filo di un equilibrio che avrebbe potuto spezzarsi in qualsiasi momento, facendo pendere l'ago della bilancia dall'una o dall'altra parte senza che nessuno tra i ventidue in campo potesse ugualmente gridare allo scandalo. Ne è venuto fuori un pareggio, corretto per quanto mostrato sul terreno di gioco ma che fa contenti soprattutto gli ospiti biellesi che si mantengono solitari in vetta alla classifica nonostante la pressione del Città di Cossato e al tempo stesso vedono inalterato il proprio vantaggio su quella che è considerata l'avversaria più diretta per giocarsi in volata il prezioso approdo in Eccellenza.

Un gol per parte Non ci sono calcoli sui due fronti perché la partita è sentita sia sulla sponda cusiana che in casa biellese e viene vissuta davvero come un possibile spareggio che quando si ripeterà sul campo della Fulgor, tra un girone e qualche mese, potrebbe davvero valere per il primo posto del girone. Pettinaroli sceglie di abbassare Valsesia davanti alla difesa mettendo l'inventiva di Lipari a disposizione della potenza di fuoco di Elca mentre Pastorelli e Comparoli si accomodano in panchina. Romussi unica punta per Modenese che però al 9' deve fare a meno di capitan Torta, sostituito da Marazzato, e quindi rivedere tutti i suoi piani tattici affiancando proprio il nuovo entrato a bomber Romussi per ridisegnare i biellesi con un più classico 4-4-2. Intanto l'Omegna aveva già bussato dalle parti di Lanza con Elca che al 6', con una botta potente su punizione, testa i riflessi del giovane estremo difensore ospite. Perso Torta la Fulgor non si perde d'animo e, anche sfruttando qualche amnesia difensiva della non impeccabile retroguardia cusiana, si rende pericolosa più volte fino al gol del vantaggio: al 9' una punizione dalla trequarti trova ferma la difesa di casa ma Mercandino, in girata, spinge la palla proprio tra le braccia di Borella; l'esterno biellese si ripete all'11' quando arriva con i tempi giusti sul suggerimento di Marazzato ma riesce solamente ad esaltare le doti del portiere omegnese che respinge a volo d'angelo. Al 18' però Romussi si infila tra le larghe maglie della difesa rossonera, raccoglie il suggerimento di petto di Mercandino e fredda l'Omegna con un diagonale chirurgico su cui Borella non può arrivare. L'Omegna reagisce con la veemenza della bestia ferita ma al 23' rischia ancora quando Romussi gira intorno a Bainotti per calciare verso la porta di casa un pallone che non esce sul fondo di molto. Iob al 25' prende l'ascensore per andare a colpire altissimo la punizione di Valsesia senza centrare la porta mentre la battuta su punizione di Elca dal limite si infrange contro la barriera al 36'. Serve uno spunto per evitare di andare al riposo in svantaggio e al 43' l'uomo meno atteso per questo genere di azioni, il centrale Bainotti, trova lo spazio sulla destra per rimettere in posizione arretrata un pallone che Cabrini calcia senza pensarci due volte, la palla passa tra le gambe di Gagna che probabilmente devia quel tanto che basta per ingannare Lanza e consegnare all'Omegna il pareggio. Allo scadere è Racis a prendere campo palla al piede ma la sua conclusione dal limite nasce in precario equilibrio e risulta sballata e inconcludente.

Cresce l'Omegna Non cala l'intensità neanche nella ripresa anche se i biellesi, a cui evidentemente un pareggio non è un risultato che dispiaccia poi tanto, lasciano l'onere di far la partita agli avversari che costruiscono ma incidono poco sotto porta. Al 2' Marazzato ci prova dalla distanza con poca convinzione e la palla, che si impenna ed esce altissima, ne è la logica conseguenza. Un Valsesia in ombra, forse anche perché tenuto troppo lontano dal cuore del gioco, al 9' ci prova direttamente su punizione non riuscendo ad inquadrare lo specchio; ben più pericoloso Lipari una manciata di minuti dopo, il fantasista di casa colpisce di rapina in piena area obbligando Lanza a ricorrere anche all'aiuto della traversa per salvarsi di puro istinto. E' il momento migliore dei padroni di casa: al 13' la progressione di Elca termina con un diagonale che supera il portiere, Perini non arriva a toccare un pallone che sarebbe ugualmente finito in porta se non intervenisse Gaio sulla linea a salvare capre e cavoli per la Fulgor. L'attaccante omegnese ci riprova al 23', il suo è un tiro mal indirizzato che si trasforma in un potenziale assist per Cabrini a cui, tutto solo davanti al portiere di casa, manca il riflesso giusto per arpionare un pallone comunque complicato perché molto potente. Al 28' la Fulgor prova ad allentare la pressione con un contropiede di Ciraulo favorito dallo svarione di Bainotti, il centrocampista ex Bianzé dal limite cerca un improbabile pallonetto che Borella allunga in angolo invece di imbeccare Romussi in ottima posizione nel cuore dei sedici metri; alla mezz'ora pezzo di bravura di Elca che cerca un tiro a giro che sfiora l'incrocio sul palo lungo a Lanza battuto che avrebbe fatto esplodere il "Liberazione". La pressione omegnese si smorza nell'ultimo quarto d'ora e alla distanza escono ancora una volta i biellesi: si mangia le mani Marazzato al 31', l'attaccante sbaglia un non complicato stop in piena area e permette alla difesa di liberare. Al 45' l'ennesima disattenzione difensiva cusiana costringe Giani ad immolarsi per fermare Manzano lanciato a rete: per l'esterno basso è il secondo giallo che vale la doccia anticipata con qualche minuto d'anticipo; la Fulgor Valdengo prova a sfruttare la superiorità numerica, al 46' Romussi di testa non inquadra lo specchio prima che, pochi secondi dopo, sia Rizzato di testa a dare poca forza ad un pallone facile per Borella. Sarebbe però stata una beffa immeritata per l'Omegna che chiude con un pareggio che lascia invariate le distanze in classifica.

OMEGNA-FULGOR RONCO VALDENGO 1-1

Reti: 18' Romussi (F), 43' Cabrini (O).

Omegna (4-1-3-2): Borella; Giani, Iob, Bainotti, Racis; Valsesia; Cabrini, Perini, Montani; Elca, Lipari. A disposizione: Tosi, Pastorelli, Pontiroli, De Ponti, Spadoni, Corsico, Brunetti, Drogeja, Comparoli. All. Pettinaroli.

Fulgor Ronco Valdengo (4-2-3-1): Lanza; Zia, Ndiaye, Gallo, Gaio; Ciraulo, Torta (9' Marazzato); Mercandino (44'st Esposto), Rizzato, Cagna (15'st Manzano); Romussi. A disposizione: Mascarello, Canova, Lavecchia, Mazzarotto. All. Modenese.

Arbitro: Loiodice di Collegno.

Note: Espulso al 45'st Giani (O) per somma di ammonizioni. Ammoniti Lipari, Racis, Valsesia e Cabrini per l'Omegna, Ciraulo, Gallo, Marazzato e Romussi per la Fulgor Ronco Valdengo.

Carmine Calabrese

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