Calcio e sociale: Presentato Ceversama for Inclusion

Prende il via l’importante e ambizioso progetto firmato Ce.Ver.Sa.Ma in collaborazione con Asad Biella, che ha come prima volontà quella di inserire i bambini affetti da disabilità, compresi in una fascia di età che varia dagli 8 ai 14 anni, all’interno di una squadra di calcio. La società gialloblù durante la presentazione avvenuta ieri sera, nella persona del presidente Matteo Cabrio, precisa che si tratta di un’iniziativa che punta al coinvolgimento di tutto il territorio, Biellese ma anche zone limitrofe, con l’obiettivo di far fronte alla necessità di integrazione dei ragazzi diversamente abili, permettendo loro di sviluppare le proprie capacità individuali e di stimolare la nascita di relazioni significative.
Sfruttando la capacità comunicativa della palla e grazie all’esperienza di Charlie Cremonte, presidente di Asad e di Lorenzo Bocca e Stefano Curtolo, entrambi giocatori della prima squadra e tecnici Asad, durante il primo anno di questo progetto verranno organizzati allenamenti della durata di un’ora e mezza, rivolti ai ragazzi con disabilità, con l’obiettivo di fornire loro i fondamentali del gioco del calcio, puntando alla formazione di un gruppo coeso. Nella seconda annata si punterà all’importante obiettivo di creare un team unificato, aggiungendo ai partecipanti alla prima fase, i ragazzi pari età senza disabilità, facenti parte della scuola calcio. Nel terzo anno sportivo, oltre agli allenamenti della squadra ormai consolidata, è previsto l’insegnamento delle regole dello sport unificato e la partecipazione ad un evento di calcio unificato, proposto dal programma Special Olympics.
Si tratta del primo progetto di questo tipo nella nostra nazione ed è una opportunità per tutto il territorio per confermarsi socialmente sensibile e aperto all’inclusione. Ceversama for inclusion vuole abbattere l’enorme ostacolo psicologico che un genitore di un bambino diversamente abile è tenuto ad affrontare. Molti ragazzi si avvicinano allo sport e quindi alle società attive nel campo della disabilità solamente nell’età adulta poiché proprio i genitori non accettano di etichettare il proprio figlio come disabile, non permettendo uno sviluppo di quelle qualità ottenibili solamente attraverso allenamenti professionali durante la fase adolescenziale. L’attivazione di una squadra mista in una società di normodotati potrà quindi evitare questo ostacolo e permettere al genitore di avvicinare il proprio figlio ad uno sport in età giovanile.
La collaborazione inizierà a partire dagli istituti scolastici, mentre si cerca l’appoggio di sponsor che contribuiscano a garantire continuità a questo progetto, con Cabrio, attraverso la propria azienda sarà in prima linea su questo fronte. Le attività verranno svolte nei quattro comuni che afferiscono alla società calcistica, nello specifico Cerrione, Verrone, Salussola e Massazza.
