Andrea Rosso addio al calcio giocato, la lettera del capitano

Andrea Rosso in azione
Andrea Rosso in azione

Domenica 3 Giugno un'altra bandiera del calcio biellese ha disputato la sua ultima partita ufficiale decidendo di appendere le scarpe al chiodo chiudendo così la carriera da calciatore. Andrea Rosso, capitano del Ponderano, saluta il calcio giocato dopo che un altro giocatore icona come Samuele Achilli lo aveva fatto poco meno di un mese fa. Il difensore centrale chiude la carriera con la casacca del Ponderano, che per lui era diventata e resterà per sempre come una seconda pelle viste le numerose battaglie combattute in campo con quei colori addosso. Un esempio per tutti i suoi compagni e i suoi avversari, grazie alla sua lealtà e sportività nel rettangolo di gioco, oltre che alla serietà e al rispetto dei compagni all'interno dello spogliatoio trasmettendo, soprattutto ai più giovani, quei valori che la società nerostellata pone come principi.

I dieci anni trascorsi con il Ponderano ne fanno automaticamente una bandiera della società con 276 presenze, vincendo un campionato di Prima Categoria ottenendo una storica Promozione. Ottima, per un difensore, anche la media realizzativa con Rosso vero e proprio specialista dei calci di rigore. Nella sua carriera non solo Ponderano, ma anche Libertas e Piatto. Proprio nella Libertas iniziò la sua carriera tra i "grandi" dove il suo primo allenatore fu Antonio D'Ambrogio con il quale ha poi anche disputato la sua ultima partita ufficiale. Casualità, destino o forse un altro segno che il calcio non è solo uno sport qualunque, ma capace di riempire il cuore alle persone soprattutto a livello dilettantistico. 

CARRIERA

2005/06 Libertas (10 presenze)

2006/07 Piatto (29 presenze, 2 reti)

2007/08 Libertas (20 presenze)

2008-2018 Ponderano (276 presenze, 35 reti)

Bellissima, ed emozionante, la lettera del giocatore pubblicata dai lui sui social network e che vi riportiamo in maniera integrale:

Sapevo che prima o poi sarebbe successo, contro il tempo purtroppo non si può combattere! Anche questa volta il tempo è passato così maledettamente veloce, come vola via in un lampo quando cerchi di recuperare una partita che stai perdendo e manca sempre meno al 90°. L'animo di chi giocherebbe ancora altri 10 anni, ma gli acciacchi di chi si accorge a malincuore che purtroppo è giusto finirla qui. Una scelta sofferta, maturata lentamente, giorno dopo giorno, cercando di combatterla e sperando di poterne aver ragione, ma purtroppo non è così.Fa male, tanto, ma è giusto che vada così, perchè fisicamente non mi sento più in grado di garantire tutto quello che ho provato a dare fino ad oggi, tutto quello che questa maglia merita a prescindere dall'importanza di una partita o di una categoria. Già, questa maglia, non la scorderò mai! Per 10 lunghi anni me la sono sentita cucita addosso, per 10 lunghi anni l'ho difesa sopra ogni cosa, per 10 lunghi anni ho gioito e sofferto per lei, per 10 lunghi anni ho dato tutto quello che avevo per onorarla: cuore, testa e gambe. L'ho indossata la prima volta con l'incoscienza di un ventenne, l'ho vista scalare classifiche e categorie arrivando fino a dove mai si era alzata nella sua storia, sono cresciuto anche grazie a questa maglia addosso ed ora che l'ho indossata per l'ultima volta, credo mi possiate capire se gli occhi diventano lucidi scrivendo queste parole. Ho dato tutto me stesso per questo sport ed il calcio ha trasformato la mia vita in un sogno. Per questo oggi mi sento un uomo triste ma fortunato. Grazie a tutti coloro che hanno accompagnato il mio cammino, compagni di squadra, allenatori, dirigenti ed avversari; non è giusto fare nomi perchè dimenticherei inevitabilmente qualcuno. E' stato un percorso caratterizzato da migliaia di episodi, ma alla fine, più che i gol, il record di presenze o la fascia da capitano (cose che per me rappresentano comunque un onore immenso), spero che la gente ricordi soprattutto il mio amore incondizionato per questa maglia. Oggi si chiude un capitolo fondamentale della mia vita, ma forse un giorno più o meno lontano, la mia strada si potrà nuovamente incontrare con quella maglia, anche se in altre vesti. Chissà, magari sarà solo un arrivederci...

Andrea Marini

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