A tu per tu con... Alessandro Rubini

Rubini, punta di diamante del Lessona

Alessandro Rubini, a neanche 25 anni, è già tra i giocatori più esperti del Lessona, società che ha puntato tutto o quasi sui giovani, molti di questi all'esordio in seconda categoria; ma, per il fantasista rossoblu, tornato a segnare domenica dopo un lungo stop per infortunio, non è sicuramente un problema, anzi, è uno stimolo in più: " Quando sono arrivato a Lessona sapevo che avrei trovato un gruppo giovane e con poca esperienza in questa categoria, ma essere tra i più "vecchi" mi fa assumere più responsabilità; starà a me trasmettere quel qualcosa in più per aiutare i miei compagni a crescere e formarsi, per far sì che loro mi prendano come punto di riferimento nello spogliatoio".

- L'obiettivo prefissato di questa stagione è sicuramente la salvezza; ma, se il traguardo verrà raggiunto, con tutti questi giocatori di prospettiva, che avranno un anno di esperienza sulle spalle, credi che si potrebbe aspirare a qualcosa di più già dalla prossima annata?

Centrare la salvezza non sarà facile, sarà una dura lotta perchè siamo inesperti, e la seconda categoria è molto difficile e piena di insidie; bisognerà lavorare con umiltà e guardare partita per partita, domenica dopo domenica senza fare troppi progetti a lungo termine. Per l'anno prossimo vedremo, siamo solo a novembre e ci sono ancora troppe battaglie da giocare e provare a vincere.

- Mister Ghiron, prima dell'infortunio, ti ha fatto giocare spesso come punto di riferimento in attacco, mentre domenica, di rientro dall'infortunio, sei partito come seconda punta; in quale posizione del campo ti trovi meglio? Hai qualche obiettivo personale da raggiungere?

Nelle mie precedenti esperienze ho giocato praticamente sempre da seconda punta o trequartista, ma mi trovo bene in qualsiasi ruolo d'attacco; poi non sta a me decidere, mi metto a disposizione del mister e del gruppo. Non mi sono posto obiettivi o limiti da raggiungere, per me era importante rimanere a giocare in questa categoria, e sarei molto felice di contribuire con i gol e con buone prestazioni alla salvezza della squadra.

- Nel prossimo turno andrete a giocare a Candelo ( contro le Torri Biellesi, ndr), il paese in cui sei nato e cresciuto, e dove hai giocato nelle ultime due stagioni; avrai sensazioni particolari per questa sfida?

Sicuramente non sarà una partita come tutte le altre; sono felice di tornare a giocare lì dove ho tirato i miei primi calci ad un pallone, sul campo in cui ritroverò molti dei miei compagni delle ultime due stagioni, che stimo e rispetto tantissimo; stanno facendo bene, sono in piena zona playoff e mi fa molto piacere. Parlando della sfida nello specifico, loro partono sicuramente favoriti, hanno più esperienza e stanno attraversando un ottimo periodo. Anche noi, però, siamo carichi e stiamo bene, e con la vittoria di domenica siamo riusciti a uscire dalla zona retrocessione; giocheremo la nostra partita con umiltà e spirito di sacrificio, cercando di entrare in campo determinati e con tanta voglia di stupire.

Luca Bottura

Seconda Categoria Girone C

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