Al Baveno basta un tempo per domare La Biellese

Città di Baveno e La Biellese in campo
Città di Baveno e La Biellese in campo

Succede tutto o quasi nel primo tempo, quando si delinea il risultato a favore dei lacuali padroni di casa a cui, al termine dei tempi supplementari, sarebbe bastato anche il pareggio per passare il turno. La squadra di Pissardo, scesa in campo con un atteggiamento concreto che poco lascia allo sghiribizzo dei singoli, proprio alle giocate di un singolo (Luca Cabrini) deve dire grazie per le due reti che hanno indirizzato la gara, il tutto supportato da una capacità di soffrire che nella ripresa, durante il massimo sforzo dei bianconeri avversari per riequilibrare il match, ha fatto la differenza. I "lanieri" biellesi non hanno demeritato, attaccando con generosità per tutta la ripresa, ma hanno pagato dazio alle poche disattenzioni difensive che hanno scavato il solco e alla serata di scarsa vena di bomber Pierobon, apparso poco dentro una partita che avrebbe avuto bisogno anche delle sue punture di spillo per decollare.

Chirurgico Nel 4-1-4-1 disegnato da Pissardo, tocca a Leto Colombo agire da playmaker e schermo davanti alla difesa mentre con Hado in panchina e ancora non al meglio della condizione, il peso dell'attacco viene affidato alle spalle di Luca Cabrini, spesso supportato dalle incursioni di Manfroni. Braghin fa girare quasi tutto il suo gioco sulla mobilità di Coppo che, per quanto sudore disperde sul terreno di gioco del "Galli", sembra andare ad una velocità doppia rispetto a compagni ed avversari, arrivando sempre per primo a tamponare e a tentare di far ripartire l'azione. Il terreno scivoloso del sintetico bavenese costringe le squadre a dover prendere le misure nel giocare un pallone che spesso schizza via rendendo difficile alzare la sfera e fino al 16', quando Cremonte cerca su punizione il bersaglio grosso trovando un Chiodi attento a disinnescare in due tempi un pallone deviato dalla barriera, sono molti gli errori di misura che zavorrano il gioco delle due squadre; il Baveno risponde al 21' con un cross radente di Ingrassia su cui sia Danzo che Manfroni mancano la deviazione in piena area piccola. Rischia molto la squadra di casa al 26', Latta parte sul filo del fuorigioco e timbra il palo ma a gioco fermo, perché il guardalinee ravvisa una millimetrica posizione di offside che avrebbe reso vano l'eventuale marcatura. Il gol però arriva due minuti dopo, ma sorride al Baveno: Piraccini sradica palla a centrocampo dai piedi di Pierobon servendo subito Cabrini che resiste ad un fallo avversario e scarica verso la porta di Biolcati un diagonale che il portiere biellese non può contenere. Gli ospiti non si abbattono e al 35' trovano la rete del pari: pregevole scambio al limite dell'area tra Pierobon e Latta, l'ex pombiese potrebbe calciare ma con altruismo imbecca sulla propria sinistra il liberissimo Testori che, libero da marcature, trafigge Chiodi sul palo più lontano. L'equilibrio tuttavia non regge fino al riposo perché il Baveno sfrutta nuovamente un corridoio centrale lasciato dagli avversari che Guida percorre palla al piede partendo dalla propria metà campo, servizio sui piedi di Manfroni che non ci pensa due volte a mettere in movimento Luca Cabrini che, dal limite dell'area, disegna un tiro a giro che infila per la seconda volta il giovane Biolcati.

Forcing bianconero A La Biellese servono due gol per cercare di ottenere un difficile passaggio del turno e nella ripresa gli ospiti chiudono nella propria metà campo un Baveno che serra le fila per portare a casa il risultato, lasciando nella metà campo ospite il solo Cabrini nel tentativo di innescare azioni di contropiede che però non si concretizzeranno quasi mai. All'8' l'ispirato Latta semina il panico in area bavenese danzando tra le gambe avversarie prima che il suo tiro venga fermato in scivolata da un difensore locale, facendo esplodere le proteste laniere per un ipotetico fallo di mano. All'11' l'occasione buona capita sulla testa di Ferrarese che, salito per colpire su calcio d'angolo, viene lasciato solo dalla difesa di casa ma spedisce di poco sul fondo praticamente senza neanche dover saltare. Al 15' è Chiodi a salire sugli scudi uscendo con coraggio incontro a Testori, liberato davanti al portiere da un colpo di Coppo, per chiudere all'esterno ospite lo specchio di porta. Giunge alla mezz'ora l'unico vero lampo della partita di Pierobon che dai venti metri lascia partire un fendente che obbliga il portiere bavenese a distendersi per togliere il pallone da sotto la traversa e concedere l'angolo. Nel finale, con La Biellese alle corde dal punto di vista fisico, viene fuori il Baveno che potrebbe addirittura arrotondare ma prima, su sponda di Hado, Manfroni spedisce al volo sul fondo (41') poi lo stesso capocannoniere del campionato dimostra di non essere ancora tornato in forma spedendo oltre la traversa da pochi passi un rigore in movimento impacchettato dalla progressione sulla fascia mancina di Manfroni (43'). Non c'è più tempo però e alla finale di domenica si iscrivono i lacuali, che attenderanno la vincente di questa sera tra Le Grange Trino e Romentinese e Cerano.

CITTA' DI BAVENO-LA BIELLESE 2-1

Reti: 28' L. Cabrini (C), 35' Testori (L), 41' L. Cabrini (C).

Città di Baveno (4-1-4-1): Chiodi; Zanella (13'st Menaglio), Guida, Moia, Ramalho; Leto Colombo; Ingrassia (23'st F. Cabrini), Piraccini, Manfroni, Danzo; L. Cabrini (36'st Hado). A disposizione: Boatto, Musuroi, Di Leva, Stanglini. All. Pissardo.

La Biellese (4-4-2): Biolcati; Cristino, Munari (40'st Sella), Ferrarese, Cremonte; Coppo, Botto Poala (40'st Artiglia), Vanoli (26'st Noro), Testori; Latta, Pierobon. A disposizione: Loggia, Mancin, Samarotto, Gila. All. Braghin.

Arbitro: Locapo di Torino.

Note: Ammoniti Zanella, L. Cabrini e Menaglio per il Città di Baveno, Cristino, Coppo, Botto Poala e Ferrarese per La Biellese.

Carmine Calabrese