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Intervista esclusiva al DS della Chiavazzese Tiziano Turetta

Tiziano Turetta, DS della Chiavazzese
Tiziano Turetta, DS della Chiavazzese

Tiziano Turetta, attuale Direttore Sportivo dell'A.P.D. Chiavazzese '75, si è voluto raccontare personalmente e ha messo ben in chiaro il progetto blucremisi nell'intervista che segue, dando spazio anche ai colpi di mercato da lui effettuati, fino ad esprimere la sua opinione sul nostro calcio locale.

Buongiorno, esordisco chiedendole innanzitutto come è approdato alla Chiavazzese e grazie a quali persone lei è venuto a collaborare per la società blucremisi. Come è stato accolto dalla società, tenendo conto che ha raccolto l'eredità dello storico direttore sportivo Vittore Fracassi?

Io sono approdato a Chiavazza due anni fa quando fui richiesto da persone conosciute nel calcio attuale che operavano nella Chiavazzese, tra le quali: 'Vitt' Fracassi, Antonio D'Ambrogio e Stefano Alberto; con i quali sono in ottimi rapporti e collaborando con loro nell'anno precedente - stagione 2016/217, ndr - mi sono trovato molto bene e, allo stesso tempo, sono anche dispiaciuto di non averli con me nella stagione corrente. Dalla società, invece, sono stato accolto benissimo . Sicuramente dopo le vicissitudini del mese di agosto, con la rifondazione societaria, c'erano due soluzioni: o sostenere il progetto della società o cambiar aria; io, come logico, ho accettato il progetto pluriennale.

A poche settimane dall'inizio del campionato si è ritrovato con quasi tutta la squadra da rifondare. Come è stato questo imprevisto e come ha fatto ad allestire, comunque, una rosa di giocatori di alto livello con elementi di categorie ampiamente superiori?

Inizialmente ci siamo trovati con un allenatore, Giampiero Poli, non sicuro del progetto; del quale però sono contento che abbia trovato panchina pochi mesi fa al Ceversama siccome lo reputo un ragazzo molto preparato e intelligente calcisticamente. Da qui ho dovuto, con il supporto della società e del presidente Rossetto in primis, cambiare totalmente strategia. Nel mese di agosto si è scelta una linea di investimento societario, non solo sul giocatore ma anche sull'uomo. Successivamente ci siamo messi al lavoro per cercare di portare a sposare il progetto chiavazzese giocatori del calibro di Giunta, Dossena, De Simone, Casana e Bottone Michael; senza dimenticare di affiancare a giocatori di esperienza un gruppo di giovani - secondo la mia opinione - di alto livello. Non mi pare il caso di elencare i nomi anche perché nel calcio biellese sono ben conosciuti.

Ora che siamo giunti a metà stagione può trarre già delle valutazioni sulla squadra? Come valuta complessivamente i primi 5 mesi di lavoro?

Come ho detto precedentemente abbiamo sostituito quasi per intero la rosa e, dato ciò, pensavo di fare molta più fatica. Tirando le somme sui primi 5 mesi penso che la società sia soddisfatta dell'operato della squadra; certo che il girone di ritorno sarà sicuramente tutto un altro film. Io, da Direttore Sportivo, sono sicuro e convinto che a questo organico non manchi assolutamente nulla, sia a livello tecnico che numericamente. Siamo posto cosi, dove eravamo carenti abbiamo operato nel mercato invernale. E' naturale che per raggiungere i risultati che qui a Chiavazza ci siamo prefissati, sia necessario pensare all'”impresa”, però senza assillo. Lavoriamo in assoluta tranquillità costruendo una “macchina” vincente e convincente nel corso degli anni.

Ha portato a Chiavazza un allenatore sconosciuto al panorama calcistico biellese ma, mister Massimo Zucca, si sta rivelando un colpo da 90 per il nostro calcio siccome con una squadra totalmente nuova è in zona playoff e, lui, ha allenato squadre di livello. Come valuta la persona e il suo operato ?

Allora, qui mi viene molto semplice parlare del nostro mister. E' un uomo di calcio totale e ha le idee ben chiare che si sposano perfettamente al nostro progetto; certo che non è stato semplice convincerlo siccome la settimana precedente alla sua firma era stato contattato da una società di Serie D come l'Inveruno: dove in quella zona lui è molto conosciuto e stimato. Parlando con lui abbiamo semplicemente presentato il nostro progetto e, senza esitazioni, ha accettato di lavorare con noi e per noi anche con molte difficoltà in prospettiva. Con lui, inoltre, abbiamo portato anche professionalità e mentalità a Chiavazza e nel calcio laniero. E' senza dubbio un valore aggiunto alla nostra società anche perché tiene sotto controllo la crescita del nostro Settore Giovanile: basti vedere l'inserimento in organico di ragazzi da lui fortemente voluti di nostra proprietà.

E' un progetto molto interessante quello della Chiavazzese, lei ovviamente il progetto l'ha sposato fin da subito e dunque le chiedo se questo progetto sta andando avanti secondo le aspettative e quali sono i passi di questo progetto per questa annata e quelli futuri.

Ho constatato che a livello dirigenziale ci sono competenza, serietà e passione per Chiavazza. L'organico dirigenziale non è assai numeroso però è molto organizzato e soprattutto coordinato tra loro e in ogni ruolo che ogni dirigente ricopre. Secondo le aspettative credo che il lavoro sia sufficiente, semplicemente perché in una società ci sono un milione di problemi da risolvere quindi la Chiavazzese, come la vedo ora, può solo migliorare visto che è un cantiere totalmente aperto e quando ci sono delle prospettive future, risulta esserci motivazione elevata per lavorare.

Quali sono i suoi progetti futuri come Direttore Sportivo?

Personalmente, a questi livelli, mi approccio al calcio dilettantistico più per passione che per interesse. Secondo la mia opinione, a livello dirigenziale, dovrebbero essere tutti con questa visione. Certo che per passione o per interesse l'impegno deve essere costante e serio soprattutto nel far rispettare le regole. Io ho sempre cercato di accostarmi a società serie e con dei sani principi morali e sportivi, cosa che questa società ha inserito, sin dalla sua fondazione, nel primo piano gerarchico delle sue esigenze.

Come ha ben potuto sentire e vedere, pochi giorni fa il tecnico de La Biellese Maurizio Braghin ha condannato l'impegno e la presenza dei giovani che appartengono al Settore Giovanile della società bianconera. Cosa ne pensa a riguardo? Cosa si sente di dire riguardo Maurizio Braghin?

Penso che La Biellese sia la società fulcro del territorio e, sempre secondo la mia opinione personale, tutte le società inferiori dovrebbero lavorare per migliorare questa realtà. Mi pare anche abbastanza inutile vedere tutte queste collaborazioni tra le nostre squadre biellesi con società di Serie A e Serie B. Si dovrebbe, noi società più “piccole”, lavorare e far crescere i giovani per poi consegnarli pronti alla società di punta nel biellese: cioè La Biellese. Visto e considerato che ci sono molte “guerre tra campanili”, e non voglio fare il moralista, quando si decide di collaborare con un tecnico come Maurizio Braghin bisogna sapere che si ha un'opportunità importante di crescita perché si lavora con un professionista a tutti gli effetti. Dico solo che La Biellese non deve fare l'errore di farsi scappare questa grossa opportunità di crescita che sta attuando mister Braghin. Per tutto ciò che il mister ha comunicato pubblicamente, sono pienamente d'accordo, anzi, penso che sia stato fin troppo buono. Qui le parole di Maurizio Braghin

Lei lavora a stretto contatto con il presidente Luca Rossetto e, come è risaputo, c'è molta sintonia tra voi due. E' il suo primo anno da Presidente però siamo tutti a conoscenza del suo curriculum manageriale. Dunque, come lo vede immerso in questa vostra realtà?

Signori, quando un presidente raccoglie l'eredità dopo 41 anni dal papà (ormai ex presidente, ndr) vuol dire che è passione pura per Chiavazza e per la Chiavazzese. Luca Rossetto è presidente della Chiavazzese e si sta comportando anche come se fosse un dirigente qualunque quindi, oltre ad essere la prima persona di questa società, è anche un uomo che lavora sodo per far quadrare il tutto e per portare il meglio a questa società. Quest'anno ho visto una cosa che da un presidente del suo livello non avevo mai visto: alla cena societaria di Natale ha lavato circa 200 stoviglie e allestito il tutto per la festa, quindi questa è assolutamente una cultura al lavoro. A buon intenditor poche parole...

La redazione di 'I Am Calcio Biella' ringrazia il DS della Chiavazzese Tiziano Turetta per essersi concesso all'intervista.

Stefano Bellinazzo